Il bergamotto (nome botanico Citrus bergamia), è un agrume appartenente al genere Citrus, che cresce e fruttifica lungo la Costa dei Gelsomini, in provincia di Reggio Calabria. È infatti chiamato il frutto di Calabria perché è qui che trova la condizione climatica ideale. In particolare, il suo habitat più idoneo ed esclusivo è costituito dalla sottile striscia costiera che si estende tra Villa San Giovanni e Gioiosa Jonica, tra il mar Jonio ed il mar Tirreno, in provincia di Reggio Calabria.

Le sue origini sono molto antiche. Secondo alcune leggende sembrerebbe stato importato da Cristoforo Colombo e trapiantato nelle Isole Canarie. Dalla città spagnola di Berga (nome antico di Barcellona) sarebbe in seguito arrivato a in Calabria, a Reggio Calabria, la cui presenza è datata intorno al XIV-XVI secolo. La prima piantagione intensiva fu avviata dal proprietario terriero Nicola Parisi nel 1750, nei suoi terreni lungo la costa reggina, nel fondo di Rada dei Giunchi.

Da un punto di vista nutrizionale, il bergamotto è un frutto ricchissimo di proprietà antiossidanti, date dalla notevole presenza di polifenoli e vitamine. La vitamina predominante è la C, che aiuta il sistema immunitario e agisce come antiossidante, inibendo la formazione dei radicali liberi e contrastando l’invecchiamento precoce. Inoltre, contribuisce all’assorbimento del ferro non-eme derivante dall’alimentazione. Notevole è anche il contenuto di vitamina A, la cui azione è finalizzata al mantenimento dello stato di salute di capelli, occhi e pelle. Importanti sono anche i quantitativi di vitamine del gruppo B e di alcuni sali minerali, quali potassio, calcio e ferro.

I flavonoidi del bergamotto, in particolare l’antiossidante naringenina, sono in grado di ridurre i liveli di colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue, alzando invece i livelli di colesterolo HDL. Sempre a questo antiossidante è attribuita la proprietà benefica di riduzione della glicemia grazie all’aumento dell’assimilazione di glucosio nei muscoli e nel fegato. Per questo motivo può essere consumato che da persone che soffrono di diabete alimentare.

L’uso più conosciuto del bergamotto è quello dell’estrazione dell’olio essenziale dalla sua buccia, il quale viene utilizzato sia nell’industria cosmetica sia in aromaterapia. Dato il contenuto importante di vitamina A, viene spesso usato nelle creme anti-age, ma anche per il trattamento della cellulite, sfruttando le sue proprietà riscaldanti per effettuare massaggi in grado di riattivare la microcircolazione.

Oltre che nell’industria cosmetica, il bergamotto viene impiegato anche nella produzione del thè, in particolare produzione del Earl Grey, che prende il nome dal suo “inventore”, il Conte Grey. In cucina è possibile utilizzarlo in differenti modi: il frutto fresco viene in genere impiegato per la produzione di centrifugati e marmellate. Viene anche utilizzato per la produzione di liquori di bergamotto. L’olio essenziale invece può essere utilizzato in pasticceria per aromatizzare, sia torte e dolci che creme. Mentre il succo di bergamotto viene in genere impiegato per le marinature, ma anche utilizzato per produrre gelati, granite e bevande.

Dr.ssa Anna Maria De Rosa